Potenza Bella Scoperta

Santa Maria e i quartieri nord

Appena fuori del centro storico, dopo aver percorso tutta la lunga e moderna Via Mazzini, si arriva all’incrocio del quartiere periferico di Santa Maria (allo stesso incrocio, data la molto singolare disposizione orografica di Potenza, ci si arriva anche scendendo per la Discesa di San Gerardo fuori Porta San Gerardo o per la Discesa di San Giovanni fuori Porta San Giovanni, partendo cioè dalle omonime porte medioevali). Qui troviamo la Villa di Santa Maria, polmone verde dallo spiccato fascino ottocentesco. Nata ai primi del 1800 come Orto Botanico per volontà dei Francesi (nel decennio napoleonico che restituì a Potenza il titolo di Capitale regionale della Basilicata), tra i suoi vialetti si notano una bella fontana con statue in bronzo, un campo di tennis ed una pista di pattinaggio. Di fronte alla Villa, la bella vista è completata dal lungo e monumentale edificio della ex Caserma Lucania, forse la più bella caserma italiana, un edificio abbastanza ‘sui generis’ per essere un presidio militare. Fino al 1800, infatti, la struttura della Caserma era il Convento dei Padri Reformati. L’edificio si fa notare ed apprezzare per la caratteristica della facciata esterna, che risente ancora della vecchia destinazione conventuale, e per le tantissime e belle bifore. In pratica, tutte le moltissime finestre della ex Caserma sono bifore in stile neorinascimentale, il che dà alla ex Caserma dell’Esercito, ora Caserma regionale dei Carabinieri, un tocco unico tra le strutture militari italiane; la caserma delle bifore. La Caserma dell’Esercito, oggi dei Carabinieri di tutta la regione, è stata sede, negli anni del fascismo, della Scuola Allievi Ufficiali di Artiglieria e della VII Armata dell’Esercito italiano fino all’8 settembre del 1943, giorno dell’armistizio di Badoglio. Appena dietro la Caserma, si erge da secoli (nella attuale Piazza Aldo Moro) la Chiesa di Santa Maria del Sepolcro, le cui origini sono legate alle Crociate. Potenza era, all’epoca, uno snodo di comunicazione dei cavalieri che si recavano in Terra Santa. Fondata tra la fine del 1100 e gli inizi del 1200 dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, la Chiesa di Santa Maria contiene una preziosissima ampolla sacra del Sangue di Cristo, portata in Italia dalla Terra Santa, che, di recente, ha ripreso ad essere meta di pellegrinaggio. In questo luogo di culto ci sono anche diverse opere d’arte di un certo valore, la più illustre delle quali è la “Adorazione dei Pastori” di Giovanni Ricca, uno dei più importanti artisti del 1600 e del Barocco napoletano ed italiano, un artista che, proprio recentemente, è stato molto rivalutato dalla critica e dalla storia dell’arte a livello nazionale, proprio a partire dal quadro potentino. Infatti, nel giro degli ultimi anni, al Ricca sono state dedicate due importanti mostre; la prima a Torino a Palazzo Madama e la seconda a Napoli a Palazzo Zevallos Stigliano. Santa Maria del Sepolcro conserva anche una tela del Pistoia, pittore rinascimentale di gran valore, citato dal Vasari nelle sue Vite e discepolo di Giovan Francesco Penni detto il ‘Fattore’, uno dei due eredi artistici ufficialmente e direttamente riconosciuti dall’Urbinate. Tra le tele, da notare anche un’opera del maggiore pittore lucano del 1500, il potentino Antonio Stabile, a sua volta legato al Pistoia, con la sua “Madonna col Bambino ed i Ss. Francesco e Patrizio”. Per completare la visita a Santa Maria del Sepolcro, il visitatore o il turista non possono mancare di apprezzare anche un prezioso altare barocco in stucco del 1656 ed una recente statua del Cristo Velato, ispirata all’omonimo capolavoro napoletanoLa statua che si trova nella chiesa potentina è dello scultore altoatesino Helmut PerathonerA centocinquanta metri dalla Chiesa, in Piazza Europa, si incontra il Palazzetto della Pinacoteca provinciale. Strano il destino di questo edificio. Costruito agli inizi del 1900 da celebri ingegneri ed architetti come Giuseppe Quaroni e Marcello Piacentini (il più grande architetto dell’Italia fascista) per realizzare a Potenza un progetto di avanguardia nel campo delle cure psichiatriche (progetto Ophelia), l’attuale edificio della Pinacoteca ebbe nel corso dei decenni varie destinazioni fino a quando, nel 2000, fu definitivamente adibito a Pinacoteca. Al suo interno si trovano quadri del già citato pittore del 1500 Antonio Stabile e di altri artisti lucani di varie epoche, ma, soprattutto, la collezione del 1900 con opere di Fausto Pirandello, Carlo Levi, Luigi Guerricchio, Italo Squitieri (altro famoso pittore potentino) e Renato Guttuso. Poco distante dalla Pinacoteca, in un bellissimo edificio in Via Ciccotti a coorte interna con un giardino e con sale per conferenze e laboratori, il turista potrà trovare un altro importante museo potentino; il Museo Archeologico Provinciale, che esibisce reperti provenienti da tutta la Provincia di Potenza e che fu il primo museo fondato nella storia della Basilicata. Anche questo museo, non meno del Museo Nazionale di Palazzo Loffredo, è uno scrigno prezioso di tutta la storia della antica Lucania. Nelle vetrine del museo, la ricca tomba maschile di Torre di Satriano, probabilmente di un capo, con il bellissimo elmo in bronzo, di tipo corinzio, interamente decorato e una spada, ma anche le ceramiche greche dell’Attica, corredi funerari delle necropoli di Ruvo del Monte, Cancellara e Oppido con spade, coppe greche, parure e monili in ambra rappresentanti volti femminili. Inoltre, nel giardino interno, significativa è l’esposizione del Lapidarium, con iscrizioni onorarie e funerarie in lingua latina relative alla Potentia romana nel periodo compreso tra età repubblicana e tardo-antica. Ad un centinaio di metri dal Museo Provinciale si erge una Torre Bianca ipermoderna e tecnologicamente all’avanguardia. Nei nove piani della Torre, contornata da un edificio semicircolare di tre piani in superficie vetrata, è collocato il nuovo Polo Bibliotecario di Potenza, che racchiude la Biblioteca Nazionale di Potenza e la Biblioteca provinciale di Potenza. Un’opera modernissima e di gran pregio architettonico. Uscendo dai confini del bel quartiere di Santa Maria, che vanta anche uno stadio di calcio in erba sintetica e la seconda stazione potentina delle Ferrovie dello Stato, si entra nel popoloso quartiere Risorgimento e specificamente nel ‘Robert Baden Powell’, un bel parco urbano molto frequentato e dove d’estate si svolge anche un mercatino con gli stand ricavati con casette di legno.