Potenza Bella Scoperta

Il parco fluviale del Basento

Il percorso comincia nella estrema parte sud della città, cioè nei pressi del fiume Basento, il terzo fiume più lungo dell’Italia meridionale, il fiume che bagna Potenza. Qui, circondato da capannoni commerciali e da una fitta vegetazione c’è il più noto Ponte Romano della Basilicata, ancora miracolosamente ed incredibilmente intatto. Fu costruito tra il 280 ed il 300 d.C. per volontà dell’Imperatore Diocleziano e del co-Imperatore Massimiano, che decisero di costruire una nuova via (la via Erculea), in grado di collegare i tre più importanti centri della Lucania Romana; Venusia (Venosa), Grumentum (Grumento) e Potentia (Potenza). Il ponte Romano, lungo 35 metri, si articola in tre arcate sotto le quali scorre silenzioso, tra la vegetazione ed in una cornice suggestiva, il fiume Basento. Proseguendo per circa un km. in avanti e seguendo sempre il Basento in direzione della Stazione ferroviaria di Potenza Centrale si scorge la futuristica sagoma di un altro ponte importante, ma di segno del tutto opposto a quello appena lasciato; il Ponte Musmeci (Musmeci Bridge). Si tratta di una straordinaria opera in cemento armato progettata e realizzata da Sergio Musmeci e di cui si parla da anni in molti Dipartimenti di Architettura sparsi in tutto il mondo. Non ha eguali in Italia. Candidata a Patrimonio Unesco, si tratta della prima opera di architettura contemporanea in Italia ad essere stata riconosciuta Bene Culturale. Il Musmeci Bridge è, senz’altro, il simbolo più recente e famoso della ‘potentinità’. E di notte alimenta uno skyline della parte sud della città vagamente newyorkese, come è stato sottolineato da molti. Il percorso del Basento prosegue in vista del passaggio ferroviario del Gallitello, dove è stato da poco inaugurato il cosiddetto Nodo Complesso. Nell’esecuzione dei lavori di questo snodo di collegamento è stata rinvenuta, nel 2008, una fattoria di epoca lucana e, quindi, pre-romana datata IV secolo avanti Cristo; si tratta, come disse il Sovrintendente ai Beni Archeologici, di un ritrovamento di importanza straordinaria, che costringe gli storici ad una revisione su molte ipotesi circa l’antico popolo dei Lucani e circa la stessa nascita di Potenza. La fattoria di circa 300 mq non è ancora fruibile per il pubblico, ma lo sarà non appena finiranno i lavori per inglobarla nel Parco Fluviale del Basento. Sempre in zona Gallitello, recentemente diventato moderno centro direzionale di negozi ed uffici, si trova il bel palazzo moderno che ospita la Biblioteca Nazionale. All’interno di questa istituzione culturale è presente un vero e proprio giacimento di arte contemporanea; la Galleria Permanente delle opere di Albert J. Friscia, uno dei duecento più importanti scultori e pittori della storia nordamericana. Nato a New York e formatosi negli ambienti newyorkesi dell’astrattismo e della Pop Art, Friscia ebbe lo stesso maestro di Rauschenberg e cioè Joseph Albers. Si può ben dire che a Potenza  c’è il museo di questo grande artista, che è anche l’autore del portone e del cancello della Holy Name Cathedral di Chicago (USA) e dell’altare Maggiore in bronzo nell’Abside del Bernini nella Basilica Vaticana. Usciti dal palazzo quadrato a cinque piani della Biblioteca Nazionale di Potenza si prosegue sempre in avanti verso il Parco dell’Europa Unita, periferia estrema ma collegata facilmente e direttamente col centro della città attraverso la nuova linea di scale mobili di Santa Lucia. In questo quartiere c’è una via, Via Parigi, che nasconde un’altra traccia importante dell’epoca Romana a Potenza ed in Basilicata. Si tratta di una Villa databile tra la fine del IV e gli inizi del V secolo d.C., che fu edificata in sostituzione di un preesistente edificio del  I e II secolo d.C. di cui restano poche tracce. Strutturata in ambienti di servizio e in vaste sale di rappresentanza, caratterizzate da mosaici pavimentali policromi, è visitabile su prenotazione telefonando allo 0971- 415866