Potenza Bella Scoperta

Arte

Potenza può vantare una molto alta e considerevole, date anche le dimensioni della città (70.000 abitanti), concentrazione di architettura del 1900 e contemporanea di grande pregio artistico. Oltre al noto Ponte Musmeci, all’Anfiteatro postmoderno, al Palazzo di Dante Benedetto Maggio (“Il castello postmoderno”) ed all’Auditorium, Potenza offre diversi altri casi di grande interesse artistico nel campo architettonico come l’edificio dell’Ospedale Psichiatrico a firma Marcello D’Olivo, come le palazzine del Progetto Ophelia (Piacentini e Quaroni), come il sontuoso Palazzo del Banco di Napoli, come la Casa GIL di Mario Ridolfi (questa purtroppo stravolta e in disuso), come il Palazzo degli Uffici Governativi, costruito sull’impianto di un vecchio convento dei Gesuiti e ispirato a Palazzo Pitti di Firenze, come il nuovo Seminario Metropolitano di Sandro Benedetti, come il Palazzo della Banca d’Italia, il Palazzo delle Poste centrali ad opera di Ernesto Lapadula, il ‘creatore’ del Palazzo della Civiltà del Lavoro dell’EUR a Roma, il Palazzo dell’INA di Piazza Prefettura ad opera di Mario De Renzi, una delle archistar del periodo fascista, la recentissima ed ipertecnologica Torre Bianca, la ex Biblioteca Provinciale di Mario Puppo, il suo capolavoro, purtroppo attualmente in corso di ristrutturazione, e come l’edificio del nuovo Museo Provinciale di De Franciscis. L’architettura delle chiese riserva piacevoli sorprese come a San Francesco con il portale tardogotico in marmo e con il portone ligneo del XV° secolo (1499). Se consideriamo come arte anche quella antica che si ritrova nei Musei, come abbiamo già detto a proposito dei due Musei Archeologici di Potenza, questi serbano davvero tesori preziosi. Nel Museo Provinciale ci sono anche le sculture di Giuseppe Antonello Leone sul quale Philippe Daverio ha scritto:

” … Leone è surrealista perché la vita cosciente lo porta ad essere surreale, al di sopra della realtà per poterla decifrare.
Anche i sassi che raccoglie, esamina e rielabora, sono una sorta di spazzatura di Dio, pietre erranti alla ricerca di un destino migliore.
La parola stessa che egli usa per definire il suo lavoro leggero, risignificazione, è chiave per capire il percorso che compie, un percorso di riscatto estetico ironico, che è nella realtà profonda, drammaticamente etico.”

(Philippe Daverio, 2005).  
 
A pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale sorge la Pinacoteca provinciale, con una esposizione permanente di tele di diverse epoche. Tra queste si fanno notare quelle di Angelo Brando (1878-1955), di Antonio Stabile (1540-1580), di Ercole Bianchi (1886-1967), di Fausto Pirandello (1899-1975), di Ferruccio Ferrazzi (1891-1978), di Gaetano Martinez ( 1892-1951), di Giacomo Di Chirico (1844-1883), di Giovanni Colacicchi (1900-1992), del già summenzionato Giuseppe Antonello Leone, di Giuseppe Mona (1860-1930), di Italo Squitieri (1907-1994), di Luigi Guerricchio (1932-1996), di Maria Padula (1975-1987), di Michele Tedesco (1834-1917), di Onofrio Martinelli (1900-1966), di Renato Guttuso (1912-1987) e di Vincenzo Claps ( 1913-1975).

Di arte sacra e religiosa se ne trova all’interno del Museo Diocesano di Potenza, allestito nella sala a piano terra del seicentesco edificio dell’ex Seminario. Aperto al pubblico di recente, rappresenta per quanti lo visiteranno, un’importante opportunità per ‘riconoscere’, attraverso le opere, le principali peculiarità che contraddistinguono la cultura artistica della regione e la storia dell’antica diocesi potentina mediate dal racconto della microstoria di ogni singolo bene.
Il percorso museale presenta, in questo primo allestimento, arredi e oggetti sacri della cattedrale e di alcune parrocchie della città: opere dal XVI al XX secolo.
Ci sono altresì oggetti di argenteria sacra provenienti dal Tesoro della Cattedrale, molti dei quali sono esposti al pubblico per la prima volta: calici, pissidi, croci, reliquiari, ostensori, realizzati da argentieri napoletani tra il XVI e il XIX secolo. La maggior parte della suppellettile in argento è stata donata da munifici vescovi che hanno retto la diocesi di Potenza: Carlo Pignatelli, Gaetano Avigliano, Bartolomeo De Cesare, Ignazio Marolda, Michelangelo Pieramico.
L’allestimento comprende inoltre dipinti su tela e su tavola, che, in particolare, provengono dall’Episcopio. Tra i dipinti risaltano le due tele raffiguranti la Madonna con Bambino tra Sant’Antonio e San Filippo Neri,  la Madonna del Rosario, entrambe del XVII secolo, la Vergine che allatta il Bambino dormiente (fine del XVII – primi del XVIII secolo) e la Madonna con Bambino (prima metà del XVII secolo). Le cinque tavolette con le Storie di Sant’Antonio, pannelli laterali superstiti di una icona, sono datate ‘marzo 1645’.
Sono esposti antichi testi, tra cui la Bibbia miniata del XV secolo ed il Registro parrocchiale del 1600, conservati nell’archivio della Cattedrale, ed infine alcuni manufatti tessili, tra i quali spicca un ottocentesco paramento liturgico fatto realizzare dal vescovo Ignazio Marolda e tre mitrie. 
A queste opere, che costituiscono il nucleo fisso e centrale dell’allestimento museale, si aggiungeranno testimonianze artistiche temporaneamente prelevate da chiese di altri comuni della Diocesi, secondo criteri dettati da precise scelte tematiche. Potenza possiede altresì una vasta galleria di arte contemporanea (un vero e proprio museo senza sede autonoma) comprendente la maggior parte delle opere sculturee e pittoriche di uno dei duecento più importanti scultori e pittori della storia degli Stati Uniti. Si tratta di Albert J. Friscia. La Galleria è provvisoriamente allocata nel Palazzo della Biblioteca Nazionale di Potenza ed è in procinto di essere trasferita nella Torre Bianca (vedi link).

L’arte pittorica classica è presente in diverse chiese con diverse opere di un certo valore. In Santa Maria del Sepolcro è custodito un importante quadro di Giovanni Ricca, uno degli ultimi casi dibattuti dalla critica d’arte degli ultimi anni. Dalla ‘Adorazione dei Pastori’ (il nome del quadro in questione) si è risaliti alla Santa Caterina d’Alessandria (custodita a Palazzo Madama a Torino), sempre del Ricca, un quadro che è stato rivalutato come uno dei capolavori del Barocco napoletano ed italiano. Rimanendo all’interno di questa chiesa, si trova un quadro di Antonio Stabile, il più importante pittore potentino e lucano del 1500 ed un quadro (il primo dei due quadri potentini) del Pistoia (Leonardo Grazia detto il Pistoia), uno dei pittori presenti nella ‘Vita dei più eccellenti pittori, scultori ed architettori’ del Vasari e che proprio con Giorgio Vasari ebbe a Napoli un rapporto (conflittuale) che lo portò a dipingere questo quadro potentino e l’altro di cui fra poco parleremo. Da Santa Maria del Sepolcro, chiesa edificata dall’ordine equestre di Gerusalemme, non si esce senza aver ammirato anche lo splendido altare barocco in stucco bianco e un’opera scultorea in legno ma rivestito di una sostanza che dona un aspetto marmorizzato. La statua, il cui autore è Helmut Perathoner, si ispira al celeberrimo Cristo Velato di Napoli. Spostandosi a San Michele Arcangelo, ci si imbatte in una tela di Dirck Hendricksz, il massimo pittore fiammingo che abbia vissuto nel Regno di Napoli e quindi in un altro quadro del già citato Antonio Stabile. La Chiesa della Trinità, che conteneva altre opere, è purtroppo chiusa al pubblico ormai da alcuni anni a causa di un notissimo fatto di cronaca nera che si svolse dentro l’edificio religioso e che scosse l’Italia intera (l’assassinio di Elisa Claps). Nella Chiesa di san Francesco si può ammirare anche l’altro quadro del Pistoia ed un quadro (fu il primo), di Giovanni De Gregorio detto il Pietrafesa, il più importante pittore lucano del 1600, che iniziò la sua attività artistica a Potenza dopo aver fatto l’apprendistato a Napoli presso la bottega di Fabrizio Santafede. La tela è ‘La Pietà’. Un’altra importante opera del Pietrafesa si trova al Museo Archeologico Provinciale, una a San Michele ed altre due sono collocate in una periferica chiesa nella zona chiamata di Betlemme. La Chiesa è quella della Beata Vergine del Rosario. Nel piazzale antistante questa chiesa si trova una statua in marmo di Carrara raffigurante Papa Giovanni XXIII. L’offerta artistica di Potenza comprende anche un Museo di Arte Figurativa Contemporanea che racchiude opere di Giacomo Manzù, Enrico Baj, Emilio Greco, Mario Tozzi, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Bruno Cassinari, Salvatore Fiume, Renato Guttuso Giocoli Michele, Mino Maccari, Ernesto Treccani, Franco Gentilini, Emilio Tadini, Tono Zancanaro, Bruno Caruso, Ennio Calabria, Alberto Gianquinto, Vittorio Basaglia, Remo Brindisi, Mario Carotenuto, Luigi Guerricchio, Concetto Pozzati, Gerardo Cosenza, Gerardo Di Fiore, Giuseppe Guerreschi, Nicola Filazzola, Mauro Masi, Franco Mulas, Francesco Ranaldi, Gianni Dova, Omar Galliani, Angelo Casciello, Luigi Guerricchio, Valerio Trubbiani, Ugo Guidi, Mario Schifani, Cascella ecc. ecc. Opere pittoriche di valore si trovano anche nel Palazzo del Governo. Qui troviamo  opere d’arte di celebri pittori come:  Vincenzo Marinelli, Giuseppe Mona, Giacomo Di Chirico, Andrea Petroni, Cesare Colasuonno, Vincenzo La Creta. Della Basilica Cattedrale, di cui parliamo in un’altra sezione di questo portale, ricordiamo la bella Cupola del Prayer (Mario Prayer, uno dei pittori di arte sacra più importanti in Italia nel periodo tra le due guerre e del secondo dopoguerra) e gli affreschi di Onofrio Bramante. Il tour artistico di Potenza si conclude con la cupola affrescata del teatro Stabile dipinta da Luigi de Luise e che raffigura L’Apoteosi di Pitagora. Sempre nel teatro Stabile si può ammirare il pianoforte con cui il grande musicista lirico Ruggero Leoncavallo dava lezioni di piano ai suoi studenti durante i suoi periodi giovanili vissuti a Potenza, dove scrisse, in toto o in parte, la sua prima opera: il ‘Thomas Chatterton”.

PER SAPERNE DI PIU’:

http://www.potentiareview.it/2016/09/20/arte-fiamminga-potenza-dirck-hendricksz/

http://www.potentiareview.it/2017/07/15/la-statua-del-cristo-velato-helmut-perathoner/.potentiareview.it/2016/06/04/

http://www.potentiareview.it/2016/06/04/uno-sconosciuto-giacimento-darte-contemporanea-potenza-albert-friscia/

http://www.potentiareview.it/2016/05/22/tesori-darte-potenza-caso-ricca/

http://www.potentiareview.it/2017/04/15/un-importante-pittore-toscano-del-rinascimento-pistoia/

http://www.potentiareview.it/2017/12/30/alcune-novita-antonio-costantino-stabile/

http://www.potentiareview.it/2018/09/30/le-opere-potentine-del-pietrafesa/

http://www.potentiareview.it/2017/12/15/prayer-pittori-decoratori-veneziani-potenz